Firenze in guerra, 1940-1944

Mostra storico-documentaria

Nel 70° anniversario della liberazione l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana presenta “Firenze in guerra 1940-1944”: nella mostra, curata da Valeria Galimi e Francesca Cavarocchi, sono attraversati i primi anni di guerra, che trasformarono progressivamente la vita quotidiana dei fiorentini, fino ai decisivi mesi dell’occupazione tedesca, della violenza diffusa, ma anche della solidarietà e della resistenza. Grazie all’allestimento ideato dagli architetti Giacomo Pirazzoli e Francesco Collotti, “Firenze in guerra” si presenta come uno spazio/laboratorio in cui é possibile immergersi nelle molteplici dimensioni della città in guerra: documenti, oggetti, immagini, voci, filmati animano un ampio percorso espositivo che intreccia storie individuali ed esperienze collettive.

Numerose le fotografie inedite provenienti dall’Archivio Foto Locchi, la storica azienda fiorentina che vanta un patrimonio di circa 5 milioni di immagini del ‘900.

In occasione della mostra arriva anche a Firenze MEMORY SHARING, ideato dai registi Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella con l’associazione “Acquario della Memoria”. Il progetto intende raccogliere documenti, foto, ricordi, testimonianze personali sugli anni della guerra a Firenze per condividerli e consegnarli alla memoria delle prossime generazioni. Per partecipare basta portare i propri ricordi al punto di raccolta presente alla mostra o scrivere a firenzeinguerra@gmail.com.

Tante le attività che ruoteranno intorno all’esposizione: presentazioni di libri, visite guidate e laboratori con le scuole, itinerari tematici nel centro cittadino.

Appuntamento fisso tutti i fine settimana è l’esperienza immersiva al Rondò di Bacco, nel complesso monumentale di Palazzo Pitti: il film sonoro “I giorni dell’emergenza” a cura di “Acquario della memoria” e la serie completa delle fotografie inedite scattate dall’architetto Nello Baroni restituiscono una memoria vivida dei giorni precedenti alla liberazione della città, quando migliaia di fiorentini furono costretti a lasciare le case del centro storico per rifugiarsi nelle sale di Palazzo Pitti.

mostra sala3c